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chamberwho chamberlainn [chiocciola] gmail.com
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vedere gomorra è come vedere la propria immagine deformata riflessa in uno specchio, la sensazione di non riconoscersi, di avere davanti agli occhi qualcosa di estraneo da sé, di diverso e per certi versi inconcepibile.
poi lentamente ci si rende conto che qualcosa sta affondando e siamo noi, gradualmente l'immagine riflessa nello specchio diventa qualcosa che sentiamo profondamente nostro, un buco nero che è sempre stato lì ad ingoiare qualsiasi cosa, un deserto che è cosa nostra: quei ragazzi, quella vita, quei palazzi, quella forma di micro-società che basta a sé stessa, quelle leggi, quelle regole, la droga, i soldi, quel sangue, sono tutti profondamente cazzi nostri: è lo sguardo su un mondo ignoto e nascosto, un inferno popolare che non conoscevamo o che abbiamo voluto fingere di non conoscere o dimenticare, incomprensibile ma dai contorni così netti da sembrare una civiltà sconosciuta, dimenticata, abbandonata e perduta nel tempo. gomorra è l'albero degli zoccoli napoletano. blaterato da chamberlain75
nelle categorie cinema, gomorra, garrone alle ore 18:43 | link
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