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"mia madre è morta su queste pietre"
(Alfredo Bazoli, 28 maggio 2008) ieri era il 28 maggio. ancora. blaterato da chamberlain75
nelle categorie storia, strage di piazza della loggia alle ore 17:56 | link
| commenti i verdetti di cannes raccolgono l'unanimità della stampa specializzata su un punto: il film di cantét è bello ma doveva vincere eastwood.
per il resto gioisco nel vedere spazzata via in un colpo solo una generazione di piccioni, soldini, lu(c)chetti, portatori insani di una visione del cinema italiano che dopo questi premi non potrà più essere (per fortuna) la stessa. blaterato da chamberlain75
nelle categorie eastwood, palma doro, cannes 2008, the exchange alle ore 10:10 | link
| commenti (1) qualcuno avrebbe dovuto spiegare alla povera ilaria che quando i giudici le ripetevano che era brava ma un po' fredda, era brava ma non trasmetteva emozioni, era brava ma non arrivava quell'emotività, era brava ma quella canzone non le consentiva di aprirsi del tutto al pubblico, che era brava ma era troppo brava, era brava ma doveva imparare a lasciarsi andare, era brava ma doveva imparare a dare e a ricevere dal pubblico, intendevano solo dire che doveva essere più zoccola.
blaterato da chamberlain75
nelle categorie televisione, x factor alle ore 09:36 | link
| commenti (9) vedere gomorra è come vedere la propria immagine deformata riflessa in uno specchio, la sensazione di non riconoscersi, di avere davanti agli occhi qualcosa di estraneo da sé, di diverso e per certi versi inconcepibile.
poi lentamente ci si rende conto che qualcosa sta affondando e siamo noi, gradualmente l'immagine riflessa nello specchio diventa qualcosa che sentiamo profondamente nostro, un buco nero che è sempre stato lì ad ingoiare qualsiasi cosa, un deserto che è cosa nostra: quei ragazzi, quella vita, quei palazzi, quella forma di micro-società che basta a sé stessa, quelle leggi, quelle regole, la droga, i soldi, quel sangue, sono tutti profondamente cazzi nostri: è lo sguardo su un mondo ignoto e nascosto, un inferno popolare che non conoscevamo o che abbiamo voluto fingere di non conoscere o dimenticare, incomprensibile ma dai contorni così netti da sembrare una civiltà sconosciuta, dimenticata, abbandonata e perduta nel tempo. gomorra è l'albero degli zoccoli napoletano. blaterato da chamberlain75
nelle categorie cinema, gomorra, garrone alle ore 18:43 | link
| commenti (4) non posso che prendere atto del fatto che un paese che preferisce il rock!! da oratorio e sciacquapalle di emanuele al raffinato talento ed alla complessità vocale dei cluster è veramente un paese in declino, destinato ad una fine lenta e dolorosa, alla devastazione ed al saccheggio.
sul resto mi riporto agli atti, facendo mie queste parole scritte. (via sasaki fujika) blaterato da chamberlain75
nelle categorie musica, televisione, cluster, xfactor alle ore 16:50 | link
| commenti (2) blaterato da chamberlain75
nelle categorie cinema, il divo, visioneers alle ore 16:28 | link
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