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febbraio 28 2008


juno è un bel film. divertente, intelligente, commovente. si regge quasi interamente sulla sceneggiatura di diablo cody e sull'interpretazione di ellen page. a suo modo è un film di genere, del nuovo genere commedia americana alla "little miss sunshine", famiglie strane con furgoncino, solo che questa volta il furgoncino è blu e si parla di aborto.
racconta la storia di una ragazzina di sedici anni che rimane incinta, decide di non abortire e sceglie di dare il bambino in adozione ad una coppia che non riesce ad avere figli.
juno decide e sceglie, ricordatevi queste parole (la camera si muove e dietro il cartonato di juno appare un cartonato di giuliano ferrara).
giuliano ferrara non appena ha visto questo film lo ha immediatamente eletto a film simbolo della sua campagna contro l'aborto (aborto? no, grazie), incorrendo in un errore simile a quello che negli stati uniti ha scatenato una polemica tra i cosiddetti attivisti "pro -life" e "pro-abortion", per cui il juno sarebbe un film contro l'aborto e per la vita.
ma se è lo stesso film che ho visto io, juno non è pro niente che non sia la libertà di scelta di una ragazza di nome juno. che non è una ragazza normale.
juno è una ragazza fuori dal comune con un nome bizzarro che vive in una famiglia abbastanza particolare, con padre divorziato (mac "I'm gonna kick your little monkey butt" macguff) e matrigna intelligente, e che decide di non abortire perché il consultorio in cui dovrebbero accompagnarla ad una scelta consapevole fa schifo. nessuna retorica alla papa don't preach, solo libero arbitrio, nessun moralismo, nessun manifesto. sarebbe potuta andare diversamente se quel consultorio fosse stato diverso, se avesse avuto le pareti bianche ed un buon profumo. juno decide e sceglie, e una scelta di questo tipo presuppone un'alternativa in cui entrambe le opzioni siano moralmente accettabili. e non la scelta tra un efferato omicidio ed il meraviglioso miracolo della vita.

nota: le stesse cose, scritte molto meglio, le trovate qui. il film doveva uscire a febbraio ed invece uscirà in italia dieci giorni prima delle elezioni e già qualcuno prefigura strumentalizzazioni e manifesti.


blaterato da chamberlain75 nelle categorie cinema, giuliano ferrara, aborto, juno alle ore 11:38 | link | commenti (2)






febbraio 27 2008


freddo e fame. cazzo.

blaterato da chamberlain75 nelle categorie cronaca, gravina, ciccio e tore, pappalardi alle ore 12:55 | link | commenti (2)






febbraio 26 2008


guardare il festival di sanremo è affascinante come osservare la putrefazione di un cadavere.
la putrefazione è il processo di disfacimento dei corpi (o di parte di essi) di organismi precedentemente viventi, che si scompongono nelle forme più semplici della materia dopo la morte.
la scienza che studia la decomposizione è generalmente denominata tafonomia, ma varie scienze studiano la  decomposizione dei corpi per diverse finalità, come per esempio fare un sacco di telefilm.
guardare il festival di sanremo è anche un po' morire, ma quello che è certo è che l'osservazione scientifica del festival può essere divertente per studiare le varie fasi della decomposizione.
il festival parla di morti, di decessi, di ricordi, di memorie e di anniversari, di carni flaccide e grinzose e il pubblico in sala è ormai mummificato, ma quello che colpisce maggiormente della kermesse* sanremese è il suo riuscire ad essere fuori dal mondo reale,
fuori da ogni coordinata spazio-temporale, nel senso che questi sono convinti che la gente si metta lo smoking dopo le sei di sera per andare in teatro e che quando si incontra per strada si dia del voi. sembra di assistere alla rievocazione della battaglia di waterloo in un manicomio dove tutti credono di essere napoleone.
pippo baudo deve farsi delle domande, ci sarà un motivo se ogni anno si trova  a ricordare qualcuno che è morto, anniversari di morti, cinquantennali di canzoni cantate da morti. qualcuno lo avverta del fatto che è un caso che lui sia ancora vivo, un caso dovuto probabilmente ad una vita attenta ed a controlli medici periodici, ma che buona parte del suo pubblico riposa in pace e il festival non lo guarda più. da tempo.





*il buon post sul festival deve contenere la parola kermesse.

blaterato da chamberlain75 nelle categorie musica, festival di sanremo, pippo baudo chi legge alle ore 12:21 | link | commenti (2)






febbraio 25 2008


diablo
















the pussy ranch
è il blog di diablo cody (ora però scrive sulla sua pagina di myspace).
un giorno un tizio dopo averlo letto le disse che avrebbe dovuto scrivere un libro, poi le disse che avrebbe dovuto scrivere la sceneggiatura di un film. non le disse di fare la lap-dancer per un po' di tempo, ma lei lo ha fatto lo stesso, per poterci scrivere un libro. e adesso fa un sacco di cose. noi amiamo diablo cody.

"You should've gone to China, you know, 'cause I hear they give away babies like free iPods. You know, they pretty much just put them in those t-shirt guns and shoot them out at sporting events. "

Juno, 2007

blaterato da chamberlain75 nelle categorie cinema, oscar, juno, diablo cody, the pussy ranch alle ore 10:17 | link | commenti (3)








lascia fidel, arriva raul.
hasta la prostata siempre.

blaterato da chamberlain75 nelle categorie cuba, fidel castro, raul castro alle ore 09:22 | link | commenti (2)






febbraio 21 2008


sarà, ma dopo trentaquattro anni l'esorcista mi fa ancora cagare sotto.

blaterato da chamberlain75 nelle categorie cinema, paura, lesorcista, paura vera alle ore 15:16 | link | commenti (7)